Racchiudere il buio

Conversazioni su arte e black metal

Premessa

“A che cosa faccia appello la musica in noi è difficile sapere; è certo però che tocca
una zona così profonda che la follia stessa non riesce a penetrarvi.”
Emil Cioran

La difficoltà di esprimere il potere immenso della musica è un tema antico quanto l’uomo, il tentativo di codificarla o recintarla in una descrizione non ha mai condotto
ad un senso compiuto finora e molto probabilmente mai vi si arriverà.

A buon diritto è considerata l’arte dionisiaca per eccellenza, libertà pura, il veicolo
più immediato verso il divino celato nell’animo umano e, proprio per questo, è bene
che resti al di fuori delle costrizioni della nostra torbida e limitata razionalità.
É altrettanto vero però che essa rimane pur sempre legata, come le altre arti, alla
nostra umanità, all’esistenza di chi se ne ciba, è una parte notturna di contro ai lumi
razionali che tuttavia solo insieme possono comporre la nostra unità.

Nascono così in maniera spontanea i più articolati e variopinti collegamenti fra arti,
in parte come naturale abbraccio fra entità consanguinee, in parte come mezzo per
indagare la natura delle arti meno conosciute al soggetto indagatore. E qui, molto
probabilmente, quasi tutti si sono trovati concordi nel vedere la musica come l’arte
più recondita e intima, la più istintiva e sfuggente.

Ma quanto una particolare musica si può congiungere con altre forme artistiche?
Quanto può essere intimo o, al contrario, disgiunto il rapporto fra una melodia e chi
tenta di rappresentare l’intimità di un’anima con altri mezzi?

 

Le Interviste

Questi interrogativi sono vastissimi e per certi versi ineffabili, ma abbiamo voluto
cercare qualche semplice risposta partendo, come di consueto, da ciò che più ci è
vicino e caro: il black metal e il nostro territorio.

Partendo dalla nostra realtà, pensiamo possa essere più agevole addentrarsi in un
secondo momento nei meandri di questo intricato rapporto fra musica e arte, ci
auguriamo di poter offrire degli spunti di riflessione non scontati.
Il metodo che abbiamo adottato è il più facile ed esaustivo per non scadere in
astrazioni troppo machiavelliche: l’esperienza diretta.

Si è deciso di chiedere un parere a personaggi che da tempo vivono intensamente sia
la musica estrema che la propria passione artistica in senso lato, figure delle nostre
terre che dedicano tempo e impegno tali da renderli degni di nota e meritevoli delle
nostre attenzioni.

Il contatto fra musica e altre arti sarà il cuore di questa serie di brevi interviste.
Andremo così a conoscere persone che spesso lavorano dietro le quinte e non hanno
la stessa visibilità dei musicisti, persone che spesso aiutano proprio i musicisti ad
avere maggior visibilità, persone che contribuiscono a rendere più ricco il mondo del
black metal (e non solo) senza ricevere troppo spesso il giusto riconoscimento.
Le interviste avranno le stesse domande per tutti, in modo da poter confrontare
opinioni e prospettive personali sulle medesime questioni con maggior criterio.
Ci limiteremo a riportare solo ciò che ci è stato detto o scritto, volutamente senza
troppi approfondimenti, con la speranza che questo possa essere uno stimolo per
indurvi a conoscere i soggetti intervistati di persona o tramite i loro canali, che
avremo il piacere di specificare.

Infine, speriamo che le riflessioni portate siano di spunto per ottenere ulteriori
contributi da parte di chiunque desideri farlo.