‘Racchiudere il buio’ Conversazioni su arte e black metal

Chi è Atlantisvampir:

ATLANTISVAMPIR è illustratrice e fumettista veneta. Nasce ad Agordo (BL) e vive in provincia di Treviso. Pubblica regolarmente con la Hellbound Media, una casa editrice inglese e saltuariamente con altre realtà anche nazionali.

Per scoprire qualcosa di più visitate:

Atlantisvampir

Facebook

 

1. In quali terre sei nata e cresciuta e che cosa di questi luoghi ti ha segnato maggiormente?

Sono nata in provincia di Belluno e cresciuta tra questa e Treviso. Amo molto i paesaggi montani, soprattutto le foreste e i boschi, i laghi gelidi e i fiumi che si insinuano tra le rocce; non è solo una questione estetica, mi fanno sentire a casa e nonostante non li conosca benissimo, mi sento sempre “protetta” quando mi trovo in questi luoghi. Sono zone appartenenti a nessun tempo in particolare e mi permettono di dimenticare il mondo.

2. Quando hai sentito sbocciare la tua passione artistica e quali sono state le tue fonti
d’ispirazione?

In realtà non ho mai smesso. Mio padre mi ha insegnato a disegnare fin da piccola e io ho semplicemente continuato a farlo. E’, sostanzialmente, il mio modo di esprimere ciò che ho dentro e di sfogarmi. Spesso la mia fonte d’ispirazione è la mia mente, o meglio ciò che ci avviene dentro, compresi i sogni. A volte lo sono i film, i libri, i fumetti, la vita, la morte. Ho difficoltà a definire con precisione cosa c’è alla base della mia ispirazione…sicuramente il gotico (arte, architettura e letteratura), l’erotismo, la psicologia e in qualche modo la “violenza”.

3. Quale percorso ti ha condotto alla musica estrema e, in questo nostro caso specifico, al black metal?

In un particolare momento della mia vita, quando il punk e il rock non erano abbastanza, e nemmeno l’heavy metal, mi sono avvicinata al metal più estremo che era in grado di rilassarmi e farmi reagire allo stesso tempo…per cui per me non si tratta “solo” di musica.

4. Ricordi i tuoi primi concerti e le sensazioni che ti hanno suscitato?

I brividi e l’immersione totale nella musica.

5. Quale pittore o movimento artistico ti appassiona maggiormente? E a livello musicale c’è una band o un musicista in particolare che ti ha lasciato un segno indelebile?

Hieronymus Bosch, Pieter Brügel e la pittura fiamminga, il gotico, H.R.Giger, William Blake…a livello musicale la new wave/80’s, Nargaroth, Carpathian Forest, Satanic Warmaster, Satyricon, Carcass. I Cradle of Filth sono stati in passato molto importanti per me, in quanto mi hanno permesso d’avvicinarmi al metal estremo.

6. Parlando delle tue radici, quanto familiari e amici hanno contribuito allo sviluppo della tua vena artistica?

Mio padre in gioventù dipingeva ed è stato fondamentale poiché mi ha insegnato lui a disegnare e mi ha supportato in questa passione per anni.

7. Nel momento dell’esecuzione, quali sensazioni provi? E quanto conta l’aspetto razionale in una fase artistica che, diciamo, tende per natura ad un livello istintivo?

Quando disegno perdo la cognizione del tempo, ci siamo solo io e quello che sto creando. Per quanto mi riguarda l’aspetto razionale riguarda la tecnica, la composizione ecc…spesso un disegno/dipinto ben “programmato” dice molto meno di uno rappresentato peggio ma più spontaneo.

8. Passando ad aspetti più sostanziosi, con cosa preferisci brindare e di quale pietanza non puoi fare a meno?

Pur essendo veneta il vino non mi piace e preferisco la birra, possibilmente scura. Se il mio corpo me lo permettesse, in realtà, credo che farei a meno del cibo, ma di tanto in tanto dovrei concedermi delle patatine fritte fatte in casa, una pizza e/o un buon tiramisù.

9. Cosa significa per te immortalare la realtà o esprimere la fantasia con un frammento unico e irripetibile?

Immortalare la realtà non mi interessa per la maggior parte del tempo, a meno che non sia soggetta ad interpretazione. Esprimere la fantasia mi è necessario in quanto sfogo e aiuto, a volte, a comprendere pensieri inconsci. Significa rendere concreta una parte astratta di me e metterla a disposizione di chi sarà in grado di capirla e apprezzarla.

10 Come vedi arte e musica al giorno d’oggi nel nostro territorio? Quali sono gli accorgimenti o i consigli che ti sentiresti di esprimere con la tua esperienza?

C’è spazio per entrambe nel nostro territorio, a meno che non si tratti di varianti di nicchia e purché si tratti di cose non troppo impegnative da sostenere. Il mio consiglio è uno solo ed è “diventare più profondi”.

11 Quanto e come la tua arte è influenzata o correlata alla musica?

Più che dalla musica la mia arte è influenzata dal mio umore. Quest’ultimo però può essere influenzato dalla musica, che può aiutarmi notevolmente durante il processo di creazione.

12 Che opinione hai dei nuovi canali sociali e dell’influenza che hanno sulle arti e nei rapporti?

Ah, per quanto mi riguarda sono un grosso compromesso. Vorrei poterne fare a meno, ma la verità è che facilitano la diffusione dell’arte, della musica, dei messaggi e di tutto il resto. Dipende molto dal modo di utilizzo che li rende un’arma a doppio taglio o un’opportunità ottimale di promozione e di scoperta.

13 Hai una tua “creatura” alla quale sei più affezionata?

Quando un’illustrazione o un fumetto viene fuori come dovrebbe, è un po’ sempre come aver lasciato un’impronta, una parte di me: nei fumetti forse un po’ di più. “Amen” e “Enslavement” (graphic novels) le sento molto ancora oggi. AMEN è una storia figlia del Black Metal per come lo vedo io, della patologia mentale, dell’introspezione e della discriminazione…ENSLAVEMENT invece parla di omicidi, lati oscuri e indirettamente, c’è spazio anche per un po’ di metal estremo.

14 C’è una band black metal nel Triveneto che ti appassiona particolarmente?

Exterminas, Common Grave.

15 Ultimo punto per chiudere in leggerezza: puoi dirci il paesaggio più suggestivo che hai mai visto ed un luogo che desideri visitare?

Difficile. Amando molto le grotte potrei azzardare “la grotta gigante” di Sgonico e il paesaggio che si vede dalla “Tor” di Glastonbury, senza tralasciare molte belle viste dalle nostre Dolomiti, tra cui il cielo in notturna vicino al Passo Mauria. Luoghi da visitare ne avrei tanti in mente…direi Scandinavia e nord America/Canada.